Riparte la Turné di GAMB&LING!
Da Febbraio 2026 ripartono le date dello spettacolo GAMB&LING!

Dopo aver portato in scena lo spettacolo in molte e diverse versioni, sia in Teatro, che nelle sale dei Licei, che in Piazze e strade…. tornano le repliche dello spettacolo da Febbraio 2026 per coprire altre 100 classi… di nuovo in Toscana, verso altre 50 repliche…. Ecco il Calendario delle date coperte sino al Dicembre 2026 con la Festa/Evento ‘Un Bel Gioco’!

ed ora si riparte!
Lo Spettacolo, della durata di circa 45/50 minuti, nasce come Produzione della USL Toscana NordOvest per una importante campagna di prevenzione al Gioco d’Azzardo mirata specificamente alle classi dei Licei e degli Istituti Tecnici (scuole Medie-Superiori, orientativamente la fascia di età dai 14 ai 18 anni) all’interno di un più ampi progetto denominato ‘SlowLife SlowGame’.
Drammaturgia originale di Valentina Greco
Regia EsoTeatrale di Vania Castelfranchi
Interpreti Vania Castelfranchi (GAMB) Valentina Greco (LING) e Luca Lollobrigida (il Capo)
Scenografie del Teatro Ygramul, di Domenico Latronico con le Grafiche di Lucca Crea
Foto di scena di Francesca Mazzani
TRAMA in Sintesi :
Due Clown spaesati giungono con il loro piccolo spettacolo ad una Scuola per esibirsi e intrattenere gli studenti, ma hanno con loro, che li vigila e controlla, il loro Capo-Clown… Si comprende sin da subito che la situazione è tesa e che i due temono il Capo, non in un semplice rapporto lavorativo, ma in un’atmosfera esistenziale… come se il Capo fosse una Divinità, fosse il Destino o il Fato, la Fortuna stessa!
I due Clown, nonostante la loro duratura amicizia e il grande legame che hanno, non riescono a divertire il pubblico né a divertirsi… e il Capo allora gli rivela la motivazione del loro fallimento : gli serve un PREMIO!
Così inizia una gara dei due Clown alla ricerca di questa ricompensa, che inizierà a sviluppare tra di loro una lotta, alla ricerca della Vincita, della Fortuna e soprattutto dell’inebriante sensazione della Vittoria!
Inizia un girotondo di Giochi che vanno presto a parare sull’Azzardo e che coinvolgono anche il Pubblico, facendo percepire a tutti non solo che la sensazione di vincita è fugace e effimera, ma che il motivo di tale successo non ha nessun legame con l’individuo, né con le sue capacità, né con la sua persona… puro caso!
La febbre dell’Azzardo inizierà a impoverire i due Clown ed arricchire il Capo, a farli decadere in solitudine e povertà, ma soprattutto a metterli uno contro l’altro sino al suicidio o all’omicidio!
Da questo tragico epilogo si giungerà alla morale finale, che queste meccaniche non possono essere chiamate Gioco, che i giochi hanno tutt’altra motivazione e anima, e che quindi è meglio condividere e partecipare assieme, non gareggiare contro… e abbandonare il Capo!






