Ass. Culturale Ludici Manierati - Scuola di Teatro Ygramul - via N.M. Nicolai, 14 - 00156 Roma [Italy]
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Novembre

2011 - 2012

Leggi Teatrerie14 di Novembre

>>> Sabato 19 e Domenica 20 ore 21.00 [Spettacolo Teatrale - Compagnia CRASC - Napoli]


Di un altro amore io ora ti amerò


di e con Marco Luciano

liberamente tratto da Moha il folle Moha il saggio di Tahar Ben Jelloun

Foto di scena: Dario Arenare


"Cosa importano le dichiarazioni ufficiali. Un uomo è stato catturato, torturato. Per resistere al dolore, per trionfare sulla sofferenza, è ricorso a uno stratagemma: ricordarsi degli eventi più belli della sua breve vita. Noi ascolteremo la sua parola.”



Si parte da un letto di morte, a ritroso nella mente e nel cuore di un giovane uomo imprigionato per motivi politici, torturato e ucciso.

Un blues popolato da cose semplici: l’angoscia per una figlia che non vedrà diventare donna, il ricordo del primo amore, la carne, la lotta politica, il dolore per le condizioni in cui versa il proprio popolo. Semplici come lo sono gli oggetti e gli elementi usati dai carnefici per togliergli la vita: acqua, sabbia, mani, una benda sugli occhi che diventa il suo inferno terreno, una cella buia nella propria mente dove si trova faccia a faccia con la paura più profonda.

Un urlo di dolore che diventa canto e poi voce che dà vita a storie di uomini, donne e bambini, storie di una società, quella maghrebina, nello specifico, ricca di contrasti: la ricchezza di pochi e la povertà di molti, l’Islam e il socialismo.

Ma il racconto evade dai confini geografici o sociali e politici e diventa un rito. Un momento di partecipazione collettiva al dramma dell’ennesima stella spenta, frantumata.

Un invito alla compassione, alla “colpa”, ad ascoltare una voce, un messaggio di denuncia e di amore. La voce degli esclusi, del folle che strappa la maschera a tutta la società ponendogli domande, più che offrendo risposte. Una voce che giungerà anche dopo la morte.





Costo: Tessera associativa annuale 1 euro; quota associativa per l’evento 10 euro.

Info: 327-1974360 ufficio@ygramul.net

 

>>> Sabato 19 ore 22.30 [Concerto]


NINE trio in concerto


Francesco Galatro – Contrabbasso

Augusto Pallocca – Sax Tenore

Danilo Zanchi – Chitarra


Il Nine Trio nasce nel 2009 dall’esigenza di offrire una rilettura acustica dei grandi standard del jazz, proponendo all’interno di un repertorio classico brani originali e sprazzi di modernità.

Danilo Zanchi, nativo di Aprilia ma romano di adozione, è uno dei talenti emergenti della scena jazz capitolina. Chitarrista, ma anche compositore, trova ispirazione nella trasversale influenza che hanno avuto su di lui differenti autori, da Wes Montgomery a Dave Liebman, da Pat Metheny a Garbarek, dalle radici del blues alle nuove frontiere della world music.

Francesco Galatro, salernitano, arriva a Roma nel 2008 e subito si distingue nei principali club della capitale per la sua solidità ritmica e la sua inventiva anche nel solismo, peculiarità non consueta per un contrabbassista, che lo porta nel 2009 alla vittoria del premio come Miglior Solista al prestigioso Saint Louis Music Contest.

Augusto Pallocca, dopo la decennale esperienza nell’ambito della musica indie e d’autore, inizia il suo percorso di approfondimento del jazz nel 2008. Ispirato dal bebop e dal sound della fine degli anni ’50, segue la strada di Parker e Phil Woods, affascinato dall’energia di Massimo Urbani e dallo stile dissacrante di Ornette Coleman.


Costo: Tessera associativa annuale 1 euro; quota associativa per l’evento 5 euro.

            Se si possiede il biglietto dello spettacolo che precede, il concerto è gratuito.

Info: 327-1974360 ufficio@ygramul.net

 

e sabato, a seguire...

>>> Sabato 12 ore 21.00 [Spettacolo Teatrale - Associazione Arena]


Terra, pane e libertà - La cantata di Michele Sciarra


Di e con: Nazario Vasciarelli

Commento musicale: Matteo Marolla

Aiuto regia: Felice Valentino

Movimenti Coreografici: Ginevra Salvato


Michele Sciarra, socialista figlio di anarchici, è un bambino che, abbandonato dal padre fuggito in America, cresce con la madre negli anni difficili del fascismo. La sua storia è una presa di coscienza progressiva che lo condurrà, alla fine del secondo conflitto mondiale, a organizzare sindacalmente i braccianti della sua terra per occupare quei latifondi che, rimasti incolti, erano il sogno di speranza di una classe sociale ridotta allo stremo.

La storia di Michele Sciarra sfuma nei contorni mitici di sindacalisti che hanno creato l’epica dei difensori dei lavoratori come Giuseppe Di Vittorio, Placido Rizzotto, Salvatore Carnevale e Carmine Cannelonga che, spinti da una personalità forte e da una autodisciplina straordinaria, cambiarono per sempre i rapporti tra bracciantato, grandi agrari e neonate istituzioni democratiche.

Lo spettacolo che ne nasce è una cantata perché raccontato in terza persona da un cantastorie, Nazario Vasciarelli, che riannoda i fili della memoria ricostruendo la quotidianità di un uomo del Sud immerso in superstizioni, pratiche magiche ripetute ipnoticamente come litanie, donne forti e volitive, amici fedeli e padroni arroganti e prevaricatori.

Il lavoro nei campi, le prepotenze dei fascisti, l’iniziazione ai principi del socialismo di un vecchio fuochista, l’apostolato tra i braccianti rivivono attraverso la forza evocativa della parola, sottolineata dalla fisicità dell’attore che racconta la vicenda e dalla voce di Matteo Marolla che canta i brani del repertorio di Matteo Salvatore e scandisce i capitoli della vicenda.

Il finale, come in una tragedia antica, è un coro disperato che rievoca i lamenti delle donne della civiltà contadina. Esse, avvolte nelle vesti nere e spesse come pesanti sudari funebri, onoravano la storia umana e tragica di chi, morendo per un ideale, diventava figura mitica e simbolo di speranza.




Costo: Tessera associativa annuale 1 euro; quota associativa per l’evento 8 euro.

Info: 327-1974360 ufficio@ygramul.net

 
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>>> Novembre 13 ore 21.00 [Spettacolo Ygramul]


Lettere a Theo


Di e con: Vania Castelfranchi

Musica dal vivo: Mario D’Orazio




Letture e racconti tratti dall’epistolario tra Vincent Van Gogh e suo fratello Theo.

In un clima di statica attesa, sotto le immagini di alcuni quadri del pittore Vincent Van Gogh, si ascoltano in un misto fra lettura, improvvisazione e narrazione, alcune tra le molte lettere intercorse tra l’artista e suo fratello Theo. Le parole sono scandite da piccoli gesti, da semplici momenti di teatro minimo, con una cornice di brani musicali alternati tra voce e fisarmonica.



Si attende la morte di Van Gogh, il suo ‘suicidio sociale’ come lo definirà Antonin Artaud, per mostrare la morsa orribile con cui il mondo opprimeva questo grande pittore e ascoltare il senso profondo dei suoi quadri filtrato dalle parole scritte all’amato e odiato fratello.







Costo: Tessera associativa annuale 1 euro; quota associativa per l’evento 8 euro.

Info: 327-1974360 ufficio@ygramul.net

 

>>> Sabato 26 ore 21.00 [Spettacolo teatrale - Compagnia Blue in the Face, Civitavecchia]


Non ho ancora peccato abbastanza


Scritto e diretto da Enrico Maria Falconi

Coreografie: Paola Scoppettuolo

Produzione: Blue In The Face e Aleph


ll destino segnato dalla storia e dall'odio presupposto e imposto ritrova in un ideale Iraq due uomini opposti. Uno, dalla lontana Inghilterra, rincorre il sogno di una vita agiata e l'Altro, dal vicino Iraq, rincorre il sogno di una vita mai osata.

Entrambi sono lì per darsi la caccia. Si annusano, si studiano, si ascoltano. Dall'ascolto primordiale (quello dei passi dell'animale da cacciare) arrivano lentamente all'ascolto comprensivo (quello da augurarsi nell'uomo contemporaneo) attraverso racconti di vita e di poesia e nel nome di Marguerite. La donna presente nella vita dell'inglese, l'amore platonico nella vita dell'iracheno. Dalla stessa donna un duplice frutto: quello della nostalgia e quello della vita da vivere.

In scena oltre ai due attori, anche due danzatrici-attrici che impersoneranno la stessa donna Marguerite. Sia quella vista con l'istinto dell'Inglese, sia quella sognata con la poesia dell'iracheno. Il copione accoglie anche alcune poesie della poetessa Nazik e il titolo vuole essere un omaggio alla sua raccolta di poesie.






Costo: Tessera associativa annuale 1 euro; quota associativa per l’evento 8 euro.

Info: 327-1974360 ufficio@ygramul.net

>>> Domenica 27 ore 18.00 [Spettacolo per bambini - Associazione Circomare Teatro]


La storia di Ahmed


Performance di commedia dell’arte ambientata in epoca contemporanea


Di e con: Alessandra Cappuccini, Mario Umberto Carosi, Giada di Fonzo


Ahmed, giunto in Italia per lavorare, incontra tante difficoltà che affronta sempre con il sorriso. Conosce la bella Biancocuore e se ne innamora, ma la fanciulla è tenuta rinchiusa da un mostro. Alla fine della vicenda Ahmed coronerà il suo sogno d’amore.

Durante lo spettacolo ai bambini verrà insegnata una canzone inedita intitolata La storia di Ahmed.

I canovacci del Circomare teatro narrano le vicende di nuove maschere ispirate alla contemporaneità e in qualche modo legate alla tradizione. Si riprende la “Commedia all’improvviso” dei comici dell’arte del XV secolo contestualizzata alla società contemporanea. La ricerca di ruoli, tipi e maschere fisse è un procedimento assolutamente attuale, poiché permette di dare al racconto della contemporaneità una dimensione mitica e fiabesca, attraverso la definizione di figure sociali e caratteriali moderne, ma legate in qualche modo a quelle tradizionali della Commedia.



Costo: Tessera associativa annuale 1 euro; quota associativa per l’evento 5 euro.

Info: 327-1974360 ufficio@ygramul.net

 
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